2 Giugno 1946. Istantanee da Genova
Per celebrare l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria – Archivio di Stato di Genova propone un percorso che, attraverso documenti, fotografie, quotidiani e periodici conservati presso Istituti vigilati, ricostruisce l’atmosfera, le attese, l’entusiasmo che hanno caratterizzato le elezioni del 2 Giugno, con un’attenzione particolare per quanto avvenne nella città di Genova.
Si ringraziano l’Archivio storico del Comune di Genova, la Biblioteca Berio e l’Archivio Francesco Leoni – Fondazione Paolo e Giuliana Clerici – Istituzione Mu.MA. Le immagini de Il Lavoro Nuovo sono tratte dalla collezione digitalizzata disponibile sulla Biblioteca Digitale Ligure (BDL), curata da Regione Liguria.
Il 2 giugno 1946 gli italiani, e per la prima volta le italiane, furono convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per eleggere i deputati dell’Assemblea Costituente, vivendo l’esperienza di libere elezioni a suffragio universale maschile e femminile, seppure in un Paese allora ancora profondamente diviso sulla questione istituzionale.

©Archivio Francesco Leoni – Fondazione Paolo e Giuliana Clerici – Istituzione Mu.MA, Genova, all rights reserved
Nell’immagine, un vigile urbano consegna il certificato elettorale a una elettrice genovese. Le votazioni del 2 Giugno 1946 videro per la prima volta la partecipazione delle donne alle elezioni politiche nazionali.
“Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere, hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore”.
Queste le parole della giornalista Anna Garofalo, riportate nella pagina Le donne e il voto del 1946, sul sito web della Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del 70° anniversario della Repubblica italiana.

Certificato elettorale per le elezioni dell’Assemblea Costituente.
Archivio storico del Comune di Genova, donazione Giovanna Levrero

IN TRENO ALLE URNE
“(…) Sono stati così venduti nella giornata di ieri circa 7000 biglietti. Malgrado l’affollamento, con tutte le sue naturali conseguenze, non si è lamentato nessun incidente. Domani, giornata d’elezioni, funzioneranno tutti i treni che normalmente alla domenica vengono soppressi (…)”
Il Secolo Liberale, 1° giugno 1946 (Collezione Biblioteca Berio)
Tra le liste che si presentarono alle consultazioni del 1946 ci furono: Democrazia Cristiana, Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, Partito Comunista Italiano, Unione Democratica Nazionale, Fronte dell’Uomo Qualunque, Partito Repubblicano Italiano, Blocco Nazionale delle Libertà, Partito d’Azione.
Il Secolo Liberale, 2 giugno 1946 (Collezione Biblioteca Berio)




Vignette satiriche del settimanale umoristico Candido, anno II, n. 21, 1° giugno 1946. La vignetta sulla destra è firmata da Giovanni Guareschi, che fu anche direttore fino al 1957 del settimanale di orientamento monarchico ed anticomunista.



All’indomani delle votazioni, Il Lavoro Nuovo, Il Secolo Liberale e la Gazzetta del lunedì sottolineano l’altissima affluenza e forniscono i dati parziali sull’esito del referendum e delle elezioni per l’Assemblea Costituente.

I GENOVESI ALLE URNE – ALTISSIMA PERCENTUALE DI VOTANTI NELLA PIÙ PERFETTA LEGALITÀ
L’articolo, pubblicato sulla Gazzetta del lunedì del 3 giugno, racconta la giornata di voto con note di colore.
“(…) I più mattinieri chi sono stati? I presidenti di seggio e scrutatori, avviati a prendere possesso delle loro funzioni, o le forze incaricate del servizio d’ordine, o gli elettori desiderosi di compiere quel gesto così importante e sconosciuto al 70 per cento dei votanti?
Forse sono stati proprio gli elettori: alle 5 di mattina, specie nei quartieri più popolari, gruppi di persone sostavano davanti alle sezioni elettorali e l’apertura era fissata alle 8! (…) La gente arrivava, si incolonnava, faceva due perfino tre ore di coda, senza discutere, senza recriminare. Si sentiva in tutti – soprattutto nel popolo – la convinzione che quello era un gran dovere da compiere e che colpevole sarebbe stato sottrarvisi”.
La partecipazione delle donne viene raccontata con bonaria ironia, e un po’ di paternalismo:
“(…) Indubbiamente le donne sono state la nota originale della giornata elettorale. Molte parlavano, nelle ore di attesa, con sicurezza delle loro opinioni, sempre repubblicane (le simpatizzanti della monarchia ieri sono state zitte); altre si informavano su come si votava. Forse avremo un gran numero di schede nulle: troppe donne consegnavano schede non piegate in regola, e ci volle la pazienza di tanti presidenti di seggio per cercare di fare intendere ad esse come si doveva fare o non fare (…)”.
Le immagini dell’Archivio Leoni testimoniano l’altissima partecipazione degli elettori e delle elettrici genovesi, in attesa per ore all’ingresso dei seggi.

©Archivio Francesco Leoni – Fondazione Paolo e Giuliana Clerici – Istituzione Mu.MA, Genova, all rights reserved






L’ENTUSIASMO DEI GENOVESI PER LA VITTORIA REPUBBLICANA
“I genovesi hanno vissuto ore veramente intense, nell’ansietà e nell’attesa per gli esiti della votazione sul Referendum. (…) La prima notizia che assicurava la vittoria repubblicana, giunta nelle prime ore del mattino di ieri, veniva accolta dai genovesi come una liberazione. Dappertutto, sotto il sole di giugno, finalmente tornata in Italia la sua gloria, sorgeva un’aria di festa. Si intrecciavano le voci ormai sicure, le commosse congratulazioni reciproche dei lavoratori genovesi per la vittoria (…)”.
Il Lavoro Nuovo, 5 giugno 1946

A Genova la Repubblica fu votata con larghissima maggioranza, ottenendo 294.254 voti (70%), contro i 105.291 voti per la Monarchia (26,35%). Per l’Assemblea Costituente i tre principali partiti che ottennero il maggior numero di voti furono: il Partito Comunista Italiano (124.199 voti – 31,04%), il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (114.444 voti – 28,60%), la Democrazia Cristiana (102.308 voti – 25,57%).
Per approfondire tutti i risultati, a livello nazionale e locale, delle elezioni del 1946 si invita a consultare il sito Eligendo.it, da cui sono stati ricavati i dati riportati sopra.
La Biblioteca Berio esporrà nell’atrio alcuni numeri di quotidiani e periodici relativi alle elezioni del 2 giugno 1946. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura dell’Istituto.
Notizie dagli Archivi di Stato liguri:
Archivio di Stato di La Spezia: mostra documentaria Dalla Liberazione alla Costituzione (3-18 giugno 2026).

